MLAC – il triennio 2014-2017

MLAC - il triennio 2014-2017

Il triennio che si sta per chiudere ha visto il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica festeggiare il suo 80° anno di vita, ottanta anni che sono stati  ricordati in tutte le iniziative del 2016 attraverso il nuovo logo che le ha accompagnate.   Logo che enfatizza l’appartenenza all’Azione Cattolica, riprendendone la forma e i colori di base, specializzandosi, nel contempo, sul mondo del lavoro attraverso l’inserimento del libro, quale simbolo dei lavori intellettuali, e della ruota dentata, per i lavori manuali.

Importante per il cammino del Mlac di questi anni è stato rileggere ciò che Vittorio Bachelet disse al movimento all’indomani del Concilio e del nuovo Statuto AC del 1969:

«Voi siete dell’Azione Cattolica coloro che hanno in questo momento, forse, la parte più difficile. E vorrei dire non solo perché voi volete essere nella realtà viva del mondo del lavoro, del mondo operaio, germi cristiani, fermenti di vita cristiana, presenza di Cristo, chiesa viva in questa realtà; ma anche perché per questa stessa vostra esperienza voi siete come una voce, come l’antenna che trasmette le necessità, le esigenze, i problemi, le speranze, la sete di Cristo che è nella realtà in cui voi operate»

“In questo senso voi non fate solo una vostra esperienza in ciascuno dei vostri gruppi, o nel vostro movimento tutti insieme ma siete qualche cosa che arricchisce tutta la vita dell’associazione dell’Azione Cattolica, e mediante essa di tutta la Chiesa ; voi siete un tramite, un’ antenna sensibile che può portare alla vita nostra e di tutta l’associazione, la ricchezza, la speranza, la povertà, la  sofferenza del mondo operaio, del mondo del lavoro.”   (Vittorio Bachelet)

 

1936 -2016: Da allora sono trascorsi molti anni in cui il MLAC è sempre stato movimento di “frontiera”, sempre a fianco delle persone, attenti alle particolari situazioni locali, in uno stile di dialogo e di maturazione responsabile e graduale e in un continuo confronto con tutte le problematiche delle varie realtà lavorative.

In particolare in questo triennio attraverso le varie proposte nazionali abbiamo cercato di essere quelle “antenne” capaci di intercettare le sofferenze e allo stesso tempo dare speranza.

Campi, Seminari, che ci hanno permesso di conoscere prima  la struttura dell’attuale riforma del lavoro e le prime considerazioni sull’applicazione della stessa sulla base delle esperienze di vari rappresentanti del mondo del lavoro, delle istituzioni, della Chiesa.

Successivamente il Seminario di studio dello scorso novembre ci ha consegnato quale principale criterio di verifica del Jobs Act , quello della ecologia integrale, tema su cui abbiamo cominciato a riflettere sia in occasione delle Giornate di Progettazione Sociale sia con le nostre Feste di San Giuseppe.

Concludendo con il campo di quest’anno  con la verifica  del primo anno del Jobs Act.

 Attraverso un percorso di approfondimento della nuova visione dell’ecologia integrale, un’analisi della IV rivoluzione industriale e delle sue ricadute sociali, abbiamo cercato di comprendere come si è trasformato il mondo del lavoro in Italia a un anno dall’attuazione del J-A e verificato  in che misura i criteri che Papa Francesco suggerisce nella Laudato sì sono stati fatti propri da tale riforma.

Quello brevemente descritto è stato il Cammino nazionale del Movimento Lavoratori che purtroppo in diocesi nostra siamo riusciti a realizzare in piccola parte.

Siamo però convinti che siffatte esperienze di confronto e crescita, anche spirituale, sono per tutti noi indispensabili per interpretare i valori ed i disvalori del tempo che stiamo vivendo, per superare il rischio dell’appannamento della coscienza dinanzi ad un mondo del lavoro e ad un sistema economico che usano la persona come strumento per il profitto, producendo disagio sociale, che non è più lo sfruttamento, ma è lo scarto sociale, l’avanzo umano.

Al campo MLAC 2014 il nostro caro Mons. Bianchi ci affidò aii il compito della profezia cristiana sulla frontiera del mondo del lavoro e dei meccanismi economici.

Ci chiese di mettere in gioco le nostre forze e la nostra faccia tosta per “realizzare il sogno di un’economia amica dell’uomo, della sua dignità (il diritto al lavoro) e delle sue relazioni (la famiglia prima fra tutte); un’economia amica del futuro, che non divora il futuro per mantenere il presente, ma genera il futuro con l’attenzione alle giovani generazioni. Un’economia amica del Creato che consideri non soltanto l’utilità economica, ma la sostenibilità ecologica di quello che facciamo. Un’economia possibile ai deboli, ai poveri, che quindi sceglie di fare propria la preoccupazione per il welfare, per lo stato sociale.”

Perché non fare nostro questo bellissimo sogno che Mons. Bianchi ci ha lasciato dandoci appuntamento alle prossime iniziative  Diocesane del Movimento a partire dal congresso  Mlac .

Invitando  tutte le persone che hanno a cuore  queste tematiche a iscriversi all’ Azione Cattolica facendo l’opzione per il Movimento Lavoratori.

Di seguito  i link per vedere il video  80 anni  MLAC  e il video Mlac per la promozione associativa

https://www.youtube.com/watch?v=6Me69W0_0a8&index=4&list=PL5OaUCGYi5KeZKgBMX_ipp_aGSMHV-Mla

Maurizio Biasci

 

 

 

 

 

 

 

 

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