Padre Damiano Puccini racconta il Libano

Martedì 17 novembre abbiamo avuto il piacere di ospitare padre Damiano Puccini.
 
Diventato sacerdote nel 1992, dal 2003 è in Libano, nella città di Damour, 25 km a sud di Beirut, in una zona in cui una grande povertà si è estesa progressivamente a partire dai massacri del 1976 e in cui la guerra del 2006 tra Israele e Hezbollah ha poi segnato definitivamente l’abbandono della prospettiva di un ritorno dei cristiani in quelle terre.
 
Padre Damiano ci ha raccontato come ha maturato la scelta di dedicarsi totalmente ai più poveri nella chiesa locale maronita-libanese in una situazione di miseria e di dispersione dei cristiani in quel territorio e con la presenza di numerosi gruppi di profughi iracheni e siriani (ora sono 2 milioni i profughi della Siria, dei quali 800 mila vivono nel fango e tra i rifiuti). A Damour ha fondato una comunità di volontari, Oui pour la Vie, in cui sacerdoti e laici si dedicano al servizio dei piu’ poveri.
Sostiene spiritualmente i volontari libanesi che rinunciano volentieri anche a un terzo del loro stipendio condividendo la gioia e i frutti materiali della loro rinuncia con i poveri.
Per rendere visibile il perdono cristiano, Oui pour la Vie opera per coinvolgere quegli stessi poveri nella distribuzione delle loro poche cose fino a condividere cibo e medicine anche con i più bisognosi dei gruppi nemici.
 
Padre Damiano, 49 anni, è originario di Navacchio (Pisa) e da giovane è stato responsabile diocesano dell’Azione Cattolica Ragazzi.
 
Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità  per dare un  contributo in favore dell’opera di padre Damiano può inviare un sms al 333/5473721 in Italia o al 0096171509475 (Libano) o scrivere un email a:  info@ouipourlavielb.com oppure pdamianolibano@gmail.com
 
L’anno della Misericordia è già iniziato da molto tempo laggiù, e qui abbiamo molto da imparare dall’esperienza di padre Damiano, specialmente ora in cui venti di nuovi razzismi stanno iniziando a soffiare anche nelle nostre terre. 
Lorenzo
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